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Tradizioni della Domenica delle Palme e L’Ulivo

Oggi si celebra la domenica delle Palme, sette giorni prima della Pasqua di Resurrezione.
In diversi luoghi in Italia c’era un antica tradizione dei contadini (anche se attualmente in disuso), essi mettevano da parte i rami di ulivo benedetti in questo giorno, per porli il giorno di Santa Croce (3 maggio), nella parte superiore di una croce fatta di canne. Questa croce veniva messa nei campi per proteggere il raccolto dai temporali. Durante la mia infanzia, ricordo che mi fermavo ad ammirare la maestria e la semplicità, con cui venivano costruite queste croci, utilizzando solamente un coltellino e delle canne. Esse venivano piantate nei campi di grano. Il professor Oreste Marcoaldi ci parla, nei suoi scritti, anche di un altro uso, scriveva che in città e in campagna si usava porre le foglie di ulivo benedetto accanto ai vetri delle finestre, perché secondo la tradizione servivano a proteggere dai fulmini e gli uragani. Probabilmente questi riti derivano da antichissime tradizioni precristiane. Come non dimenticare il ruolo importante svolto dalla pianta dell’Ulivo in passato, dall’antico Egitto ai Fenici che lo portarono in Europa. In Grecia esso era legato ad una storia mitologica, in cui Poseidone venne sconfitto da Atena per la conquista del popolo di Attica, grazie al dono di una pianta di Ulivo. Ma la tradizione più vicina a quella che si svolgeva nelle nostre terre per proteggere il raccolto è quella celtica. Dopo tutto la cosa non ci stupisce, i celti abitavano nei nostri territori fino a che i romani (chiamavano i celti, Galli), li sconfissero, insieme ad altri popoli, nella battaglia di Sentinum nel 295 a. C. (nell’attuale territorio del comune di Sassoferrato), un luogo molto vicino alla nostra città di Fabriano. Per spiegare la tradizione di questa popolazione, bisogna chiarire che loro avevano un oroscopo annuale e ogni periodo era simile a quello odierno, ma al posto delle costellazioni essi usavano gli alberi. L’ulivo corrispondeva a quello del passaggio tra l’estate e l’inverno, in questo periodo il popolo celta si riconciliava con i morti, in questo modo ottenevano la loro protezione sui raccolti dell’anno dopo, facendo si che le messi fossero abbondanti. Le caratteristiche dell’Ulivo per i celti erano Pace, Forza e Purificazione. Infine potremmo dire che anche una semplice pianta di Ulivo ha un’illustre storia alle spalle.

Paolo Carnevali

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