Statua di Santa Lucia - Siracusa.jpg
Statua di Santa Lucia – Siracusa” di Salvo Cannizzaro – www.panoramio.com. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Festa di S. Lucia
Oggi 13 dicembre si festeggia S. Lucia, santa di Siracusa che ai tempi dell’Imperatore romano Dioclezioano subì il martirio. Nella mia Fabriano, è stata sempre una festa sia per i bambini sia per i grandi. Oltre all’aspetto religioso e alla messa celebrata nella Chiesa di Santa Lucia presso il complesso di San Domenico, aspetto più consumistico le bancarelle dei dolci e dei giocattoli e quant’altro, alle famose cene che prima della crisi le industrie del luogo organizzavano per i propri dipendenti, c’è un aspetto millenario che lega la gente, la popolazione del luogo alla festa della Santa. Il culto nella nostra terra era già antico nel medioevo al tempo della signoria dei Chiavelli, basti pensare che quando nel 1297, i frati di S. Domenico se insediassero nella Città. Il Comune individuò entro le sue mura, un’area, dove far costruire un monastero e una piccola chiesa, in altre parole nel borgo del Piano vicino alla Chiesa di S. Lucia, che era stata costruita con lo scopo di trasferire il culto della Santa, dalle campagne alla Città, da parte dei padri Benedettini. Il professor Oreste Marcoaldi sulle tradizioni di questa festa riportava i seguenti proverbi: da Santa Lucia a Natale, s’allunga il di quanto il gallo ha lunghe l’ale. Santa Lucia il giorno più corto che ci sia. Quest’ultimo proverbio giunto fino a noi era anteriore alla riforma del calendario gregoriano del 1582, quando la festa si svolgeva in prossimità del solstizio d’inverno. Questo giorno di festa non si celebra solo in Italia, ma anche in altri paesi come Scandinavia, Norvegia e Svezia, Malta, Danimarca, Stati Uniti, Canada e in molti altri paesi. Santa Lucia è una dei pochi santi che si festeggiano nei paesi nordici. Ad esempio in Svezia in questo giorno è scelta una ragazza per impersonare la Santa, essa deve indossare un abito bianco e una fascia rossa simbolo del martirio, sul proprio capo è posta una corona di candele, poi deve camminare alla testa di un corteo di donne, e ciascuna di esse porta una candela. Quindi possiamo dire che la festa è molto importante non solo a Fabriano e in diverse città italiane ma anche in molti paesi del Mondo.

Paolo Carnevali
Licenza Creative Commons Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

Annunci