AinKarem13

TRADIZIONI FABRIANESI LEGATE ALLA FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

In passato nel fabrianese c’erano numerose usanze e leggende legate alla festa di San Giovanni Battista, come ad esempio quelle della notte antecedente a quest’evento. Secondo il prof. Oreste Marcoaldi la popolazione riteneva che in quella notte vagassero le streghe. Inoltre che l’umore delle viti, in altre parole i fluidi organici delle piante, si tramutavano in mosto grazie alla rugiada detta “di San Giovanni”. Essa era considerata una potente medicina per curare ogni tipo di malattia della pelle. Naturalmente per la delusione di chi ci credeva, nessuno guariva. I contadini in questa notte una volta che avevano fatto un mazzetto con tre spighe di grano malato o marcio, lo gettavano nel fiume per liberare ed eliminare tutte le erbe nocive dal proprio campo di grano che da lì a poco sarebbe stato mietuto. La sera della vigilia della festa per il Santo si usava allora, come ancora oggi anche se c’è sempre meno gente che lo fa, di andare a raccogliere varie specie d’erbe “odorose” e di solito la raccolta era svolta dalle donne, poi si lasciava in infusione per tutta la notte, la mattina successiva la gente si lavava con la medesima acqua. Sempre nel mattino della Festa i pastori prima dell’alba portavano il proprio gregge a lavarsi nel fiume come buon auspicio per avere una ricca raccolta di formaggio, di lana e per trovare prati ricchi d’erba per il pascolo. Tali usanze le ritroviamo, anche se con diverse varianti, in tutta Europa, secondo alcuni poiché la festa del Santo si svolge a pochi giorni dal solstizio d’estate, tradizioni legate a questo fenomeno astronomico sono confluite in tale importante ricorrenza, ossia quella di San Giovanni Battista. Le usanze più diffuse nei vari paesi sono quelle che prevedono; l’accensione di falò, come in Irlanda, Scandinavia o in alcune zone della Spagna, il lavarsi con la rugiada, la raccolta d’erbe e fiori. Spesso c’è la credenza diffusa che si verifichino in questa notte eventi straordinari. Questo clima aveva influenzato anche grandi uomini di cultura come William Shakespeare, il famoso poeta e drammaturgo inglese, che aveva ambientato una sua grande opera in questa ricorrenza, ossia il “Sogno di una notte di mezza estate” (A Midsummer Night’s Dream). Per capire quanto queste tradizioni sono diffuse, basti andare sul sito di wikipedia e ci si rende conto che sono presenti in molte parti del mondo. Si possono vedere che queste usanze non sono diffuse solo in Europa, ma anche in altri paesi come in Brasile o in Canada dove a quanto riferito dai gesuiti, la prima celebrazione in quel luogo si è svolta, per merito dei coloni francesi, sulle sponde del fiume San Lorenzo la sera del 23 giugno 1636 con l’accensione di un falò e cinque colpi di cannone. Tornando a trattare di tradizioni fabrianesi si può parlare della “Corsa dei Barberi” esposta dal prof. Oreste Marcoaldi nei suoi scritti. Essa era descritta come il più popolare divertimento nella festa di San Giovanni Battista. I barberi erano cavalli e il nome in origine era “di Berberia”, ossia il luogo di partenza della corsa (in quel periodo S. Martino già convento di S.Antonio fuori porta Pisana). La corsa iniziava dopo il terso sparo di mortaretto, si percorreva a galoppo serrato il corso vecchio (in quel periodo Via Cavour), una volta che si raggiungeva il traguardo (Piazza S. Domenico in quel periodo Gioberti ) il primo arrivato spezzava un filo teso e colorato, che gli tingeva il petto determinando con certezza il vincitore. Nel punto d’arrivo c’era un palco con una delegazione, al vincitore andava un premio in denaro, il palio od un quadro di tela rappresentante un cavallo da corsa, con il quale il premiato percorreva trionfalmente la vie della Città acclamato dalla folla. Da queste come da altre usanze ci possiamo render conto come fosse ricca di tradizioni la nostra terra.

Paolo Carnevali (pubblicato su L’Azione del 2011)

Licenza Creative Commons Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

Annunci