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Ludovico il Bavaro“. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

 

 

L’Imperatore Ludovico IV e Nicolò da Fabriano

 

Qualcuno si può chiedere chi erano,dove s’incontrarono questi due importanti personaggi . Il primo e più importante era Ludovico IV, era nato a Monaco di Baviera 1282 e morto a Furstenfeldbruck(città tedesca in Baviera), fu duca di Baviera dal 1294, Rex Romanorum dal 1314 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1328. È sepolto nella Frauenkirche di Monaco di Baviera. Il secondo era il teologo e predicatore agostiniano, Nicolò di Pietro di Salvo da Fabriano, sostenne con le sue predicazioni e i suoi sermoni Ludovico IV, screditando Papa Giovanni XXII, favorendo la nomina di un nuovo Papa(un antipapa), un religioso francescano, noto predicatore, chiamato Pietro Rainalducci, che prese il nome di Niccolò V. Questi due figure storiche si incontrarono a Roma. Nel gennaio del 1328 Ludovico IV entrò a Roma. Il 18 aprile per dichiarare deposto Papa Giovanni XXII, l’Imperatore convocò un’adunanza nella Chiesa di S. Pietro, come riportato nel libro Storia Universale della Chiesa,sesto volume del 1840, egli comparve “in tutta la pompa della maestà imperiale”, distinto dalla porpora,con lo scettro nella mano destra e con la sinistra un pomo d’oro, simbolo del globo terrestre, col diadema in testa. Quando egli si sedette in mezzo ai signori nobili e prelati che erano accorsi in gran numero, ordinò alla folla di fare silenzio, a quel punto un frate di S. Agostino chiamato Nicolò proveniente da Fabriano, si fece avanti e per tre volte gridò ad alta voce:”E’ qui nessun procuratore per difendere prete Giacomo Caorsa, che si intitola Papa Giovanni?” Nessuno rispose. Poco meno di mese dopo, il 12 maggio come riportato nel libro Storia del Cristianesimo, di Antoine Berault-Bercastel del 1829, l’Imperatore convocò di buon mattino, nella Chiesa di S. Pietro tutto il popolo romano, vestito con tutti gli ornamenti imperiali, intorno a lui c’erano sacerdoti e religiosi, nobili e signori. Dopo che egli si sedette, il predicatore agostiniano, Nicolò da Fabriano, fece un sermone, in cui citò S. Pietro liberato dalla prigione, l’Imperatore era paragonato all’angelo, e papa Giovanni era accostato alla figura di Erode. Dopo che l’imperatore nominò Papa Niccolò V, per premiare la sua fedeltà, l’agostiniano Niccolò da Fabriano venne nominato cardinale-prete del titolo di S. Eusebio.

 

Paolo Carnevali

 

 

 
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