Cimabue Saint Francis Fragment
Palazzo Reale di Napoli - Federico II

Verso la fine del 2013 è uscito il libro di Vito Telesca dal titolo “Francesco e Federico due giganti allo specchio”. Nel libro, commercializzato tramite il circuito La Feltrinelli, s’illustra la storia questi due grandi personaggi del Duecento italiano. L’autore è il Direttore di Storia Meridiana, costituente di Manifesto Cultura, scrittore e studioso di storia medievale. Le storie di questi due grandi personaggi nel libro si avvicinano s’intrecciano e si allontanano e poi si riavvicinano continuamente, come lo sviluppo di due piante di Viti, che sono vicine tra loro con i loro grappoli d’uva e che non seguono una via lineare ma tortuosa. Non sempre la facile e lineare strada è quella migliore. Posso paragonare il Libro a un viaggio, del resto sia San Francesco sia Federico II erano sempre in movimento, amavano viaggiare e si spostavano continuamente per conoscere e capire tutto ciò che li circondava. Era soprattutto un modo per accrescere, chi la propria fede, chi la propria influenza, ma anche un modo per maturare e migliorare. Del resto un viaggio l’ha anche intrapreso Vito Telesca nello scrivere il libro. Un viaggio di ricerca e di studio che ha toccato i luoghi dove la loro presenza è stata più forte. Questo viaggio ha compreso: Assisi, Perugia, Foligno, Spoleto, Capua, Melfi, Lucera, Foggia e la Sicilia. Il libro fa comprendere come il pensiero, questi due importanti personaggi, ha influito nelle grandi trasformazioni della società medioevale. Le figure storiche di Federico e Francesco erano molto diverse, ma con molti punti di contatto, in particolare sul modo di confrontarsi con la società del loro tempo. Ci sono argomenti toccati nel libro, che sono tuttora attualissimi; si pensi alla Scuola Pubblica o alla solidarietà verso i più poveri. Argomenti attuali, pensiamo alle manifestazioni studentesche per la difesa della scuola pubblica, infatti, bisogna ricordare che l’Università di Napoli, fondata da Federico II, è la prima università laica del mondo. Oppure possiamo pensare ai drammi della povertà, che fino a pochi anni fa sembrava impossibile che si potessero verificare nel nostro Paese, e il messaggio di solidarietà di San Francesco in questi tempi appare più chiaro.  L’autore di questo libro Vito Telesca mi aveva chiesto di scrivere un capitolo del libro su Padre Raniero confessore fabrianese di S. Francesco. Nello scriverlo, ho parlato di un argomento spesso tralasciato dai numerosi libri scritti sul Santo, ma che ha delle solide basi storiche: Il legame tra San Francesco e Fabriano. La figura del Santo non è legata solo a Fabriano ma anche a tutte le Marche, questa Regione sembra che sia stata tra quelle che dall’inizio o forse per prima, ha accolto con entusiasmo il messaggio francescano, e il Santo di Assisi. Tesi per la verità non solo mia, infatti, basta leggere quanto scriveva il professore e futuro Senatore a vita Carlo Bo, nell’introduzione del Libro “Con S Francesco nelle Marche” Pepi Merisio BOLIS 1982. Ritornando al Libro “Francesco e Federico due giganti allo specchio”, ne ho scritto gratuitamente un capitolo, in parte per mettermi alla prova come scrittore, in parte per dimostrare che la promozione culturale del territorio si può fare anche con pochi mezzi. Non c’è bisogno di pagare manager con cifre astronomiche. Questi soldi servono per mettere in sicurezza, restaurare, preservare il nostro patrimonio culturale, ma anche per dare uno stipendio dignitoso ai professionisti della Cultura, come ad esempio agli archeologi e ai restauratori.

Paolo Carnevali

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