Immagine

La cultura torna in auge?

In questo periodo, leggendo i giornali, sembra che sia tornata di attualità la Cultura. Si parla della destinazione del Palazzo del Podestà, e degli scavi ad Attiggio, l’antica Attidium. In questi, possiamo anche vedere due periodi storici del nostro territorio; quello medioevale, per quanto riguarda il Palazzo del Podestà, quello romano, per Attidium. Il Palazzo del Podestà è stato eretto intorno al 1255, in un periodo di crescita per il Comune di Fabriano, in cui si erano sviluppati i commerci e le attività artigianali. Il Palazzo è un edificio civile, esempio di architettura gotica, precisamente lo possiamo indicare come appartenete al periodo del “primo gotico” che va dal 1228 al 1290. L’edificio fu realizzato, in modo da unire i quattro quartieri, che allora componevano la Città di Fabriano. Probabilmente, chi allora governava la Città, si rendeva conto che senza unione e collaborazione, fra le diverse fazioni che componevano il Comune di Fabriano, non ci sarebbe stato lo sviluppo e la crescita, sia economica e sia sociale. Bisogna ricordare, per inquadrare bene il periodo storico, che solo pochi anni prima, ovvero nel 1234, Fabriano era diventato un libero comune, poi elesse le sue magistrature e gradualmente la Città cambiò il proprio volto. Si può ipotizzare, che fu eretto il Palazzo del Podestà, per far comprendere simbolicamente al popolo, sia ai fabrianesi, sia alle altre Città, che confinavano e commerciavano con Fabriano, il nuovo spirito fabrianese, che rompeva con il passato, ed era giovane, forte, e vincente. A quei tempi, la maggior parte della popolazione non sapeva ne leggere ne scrivere, non c’erano i mezzi d’informazione che esistono ora, come per altre genti del passato, il modo migliore far vedere e comunicare la propria forza, grandezza e unità, era quello di erigere un palazzo maestoso, come quello del Podestà. Esso fu costruito con la pietra proveniente da Vallemontagnana, dove le cave per estrarre la pietra erano presenti fin dal tempo dei romani. La campagna di scavi ad Attidium, ci ha fatto ricordare il periodo romano del territorio fabrianese. Essa è stata avviata vicino a dove anni prima erano state trovate le terme romane. Quando i primi di agosto sono iniziati gli scavi ad Attidium, inizialmente è venuto alla luce un muro, io ero presente la come volontario dell’associazione “Gli Attidiati”. Il muro era parzialmente intatto, era massiccio e ben squadrato. Poi sono venuti alla luce altre importanti strutture. La campagna di scavi ad Attidium, è stato un evento importante, per capire meglio il periodo romano del fabrianese. Essa è stata resa possibile grazie all’impegno economico e organizzativo dell’associazione “Gli Attidiati”, presieduta da Dario Spuri e dalla parrocchia San Giovanni Decollato, guidata dal parroco Don Umberto Rotili. La campagna scavi è stata eseguita dall’associazione Culturale Umbra Archeologica coordinata dagli archeologi Alessio Pascolini e Luca Boldrini, con il supporto di diversi studenti. Ritengo che sia importante, per valorizzare e conoscere meglio il territorio di Fabriano al tempo dei romani, sostenere finanziariamente “Gli Attidiati”, destinando il cinque per mille a quest’associazione. In ultimo penso, che una città come Fabriano, anche per rilanciare il centro storico, avrebbe bisogno di un Museo Archeologico al proprio interno, come proposto dall’archeoclub di Fabriano. Sarebbe inoltre importante che Fabriano ringraziasse la Prof.ssa Maria Federica Petraccia per il lavoro svolto, esso è servito a far conoscere meglio la storia del nostro territorio nel periodo romano, basta citare alcuni suoi libri: Gli studi storici di Camillo Ramelli e il Lapidario del Palazzo Comunale di Fabriano, Attidium in età romana, e in ultimo Tuficum in età romana, presentato il 21 settembre presso l’Oratorio della Carità dal Prof. Alfredo Buonopane dell’Università di Verona.

Paolo Carnevali

(pubblicato su L’Azione del 28 settembre 2013)
Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

Annunci