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Il Santo aveva forti legami con Fabriano, ci sono diversi studiosi che attestano ciò. In particolare voglio citare quello di un grande studioso di quest’argomento, Don Giacinto Pagnani, nel suo libro “I viaggi di S. Francesco nelle Marche” parla della presenza del Santo a Fabriano deducendolo da diverse fonti, come ad esempio i frammenti delle Cronache del Beato Francesco Venimbeni. Scrive anche di Don Raniero, pievano della Chiesa di S. Maria di Civita, era diventato amico e confessore di S. Francesco D’Assisi. Nel libro parla della lapide posta sulla tomba di Don Raniero. In essa era scritto il seguente testo: “HIC-SUNT OSSA VENERABILIS FRATRIS RAINERII: QUI FUIT CONFESSOR PATRIS NOSTRI SANCTI FRANCISCI CUI PRAEDIXIT QUOD  DEBEARAT EFFICI  FRATER MINOR”. La lapide era posta nel presbiterio della nuova Chiesa costruita dai francescani a Val Povera.

Paolo Carnevali (tratto da l’Azione del 5 gennaio 2013)

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