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Storia antica di Campodiegoli, frazione di Fabriano.

Spesso ci si dimentica che le frazioni del nostro Comune hanno una ricca tradizione storica, basti pensare ad esempio che Campodiegoli. Già ai tempi del basso impero dipendeva dall’autorità sovrana del Ducato di Spoleto, come del resto lo era anche la vicina Cancelli e parte del territorio circostante, al contrario del resto del Comune, che era sotto il marchesato di Camerino e poi della Marca anconitana. Secondo il professor Romualdo Sassi, sembra probabile che nell’anno 801 Il figlio dell’imperatore Carlo Magno (2 aprile 742; Aquisgrana  28 gennaio 814), il re d’Italia Pipino (nato nel 773 o 777, morto 8 luglio 810) scendendo con l’esercito alla conquista del ducato di Benevento, si fermò per qualche tempo in questa zona e soggiornò a Cancelli. Anticamente il punto più importante del territorio occidentale del Comune era il valico, che portava per Fossato a Gubbio e a Perugia. In questa importante via di comunicazione e di scambi commerciali fu costruito un monastero, una fortezza e un ospedale. Il monastero benedettino fu eretto verso la metà del decimo secolo. Inizialmente era sotto la tutela dei Feudatari vicini, nel 1156 andò sotto la diretta dipendenza della Sede Apostolica. Possedeva a quei tempi una porzione del territorio fabrianese incluso Campodiegoli e diverse zone di Fossato e Gualdo, numerosi terreni, castelli e ben trentadue chiese. In particolare a Campodiegoli possedeva un ospedale che era dedicato a S. Lorenzo, era stato creato grazie alla bontà dei monaci benedettini e da loro veniva amministrato. In quel periodo esso non somigliava ai nosocomi moderni, ma piuttosto era simile ai nostri attuali ospizi o alberghi, erano destinati ai viandanti che avevano bisogno di riposarsi e sfamarsi. In seguito nel 1286 fu ceduto a due coloni a patto di risistemarlo, poi passo al Comune di Fabriano che lo amministrò con una gestione laica, in quel periodo la struttura fu ricostruita sino alle fondamenta. In seguito il Comune lo affidò a un monaco, negli anni successivi fu abbandonato perché i costi di gestione erano troppo elevati. Possiamo dire, secondo quanto scritto dal professor Dalmazio Pilati, che Campodiegoli deriva dal nome gentilizio romano Decius.

Paolo Carnevali

(Pubblicato su Geronimo 12 aprile 2012)

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