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Ci sono varie ipotesi sulla provenienza di questa famiglia, una di queste racconta che essa veniva della Germania al seguito di Federico Barbarossa. Quando Federico I Hohenstaufen nel 1154 scese in Italia dal Tirolo, nel suo esercito c’era anche il capitano Ruggero Chiavelli. Dopo aver combattuto a Roma e sulla strada del ritorno, poiché Spoleto gli si opponeva la saccheggiò. Probabilmente prima di arrivare ad Ancona, per incontrare gli ambasciatori dell’imperatore bizantino Manuele Comneno, incaricò alcuni capitani tra cui Ruggero Chiavelli, che comandava 500 cavalieri, di riportare sotto il dominio imperiale le regioni di Marche ed Umbria. In seguito Ruggero Chiavelli si stabilì nel nostro territorio, probabilmente insieme a diversi soldati e cavalieri fabrianesi e di altre città vicine, prese parte all’assedio di Ancona (nel 1173), sotto le insegne del grande Imperatore Federico Barbarossa. Ad avvalorale questa ipotesi ci sono varie leggende e racconti riportati sia dal Benigni,nobile fabrianese, sia dagli scritti datati intorno al XVI di fra. Giovanni Scievolini dell’Ordine dei predicatori (Domenicani). Purtroppo dopo l’eccidio dei Chiavelli avvenuto nel 1435, fu incendiato sia l’archivio, che conteneva numerose documentazioni importanti, sia la loro Biblioteca, probabilmente li c’erano i documenti che avrebbero chiarito la loro provenienza.

Paolo Carnevali

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